Ipponax

LA LEVATRICE

Quale tagliatrice d'ombelichi,
o maledetto da dio,
mentre sgambettavi,
ti pulì e ti lavò.


INVOCAZIONE A ERMES Ermes, o mio Ermes. figlio di Maia, Cillenio, ti supplico, ché ho un terribile freddo. ... dona a Ipponatte un mantello e una tunichetta e sandalucci e pantofole e sessanta stateri d'oro, da un'altra casa. ... dona a Ipponatte un mantello: ho molto freddo e batto i denti. ... Non mi hai donato né il mantello peloso - rimedio al freddo invernale -, né mi hai avvolto i piedi con spesse babbucce, perché i geloni non mi scoppiassero.
PLUTO Pluto - è cieco davvero - mai è venuto a casa mia a dirmi: Ipponatte, ecco, ti do trenta mine d'argento e altro ancora. E' un vigliacco nell'anima.
RIMEDIO Mi dannerò l'anima dolorosa, se non mi mandi presto un medimno d'orzo, ch'io possa farmi e bere un miscuglio - rimedio alla mia malattia.
PUGILATO Il mantelo tenetemi voglio pestare l'occhio a Bupalo; sono ambidestro, e nel picchiare non sbaglio.
DESIDERIO Oh, s'io avessi una fanciulla bella e delicata!
IL TRADITORE ... dall'onda sbattuto, e a Salmidesso, nudo, - con ogni cortesia -, i Traci alti-ciuffi lo raccolgano; lì molti mali soffrirà, il pane della schiavitù mangiando; irrigidito dal gelo, sul corpo porti le alghe della risacca; batta i denti, come cane giacente sulla bocca, esausto, presso la riva. Così veder io vorrei chi mi tradì, calpestando i giuramenti - il vecchio amico.