s e c o n d a p a r t e

ottogiugno
Quando nella mia prima adolescenza appresi la labilità di certi progetti a lunga scadenza, ebbi una non indifferente illuminazione.
Oggi sento sulla mia pelle quanto il tempo tempra l'ardore di emozioni forti, quanto il turbinio di situazioni complesse, impreviste, che ti schiacciano facendoti piangere, svaniscono, rimangono a ruotare come satelliti lontani intorno al fulcro Amore che è terra del mio cuore.
Niente più dell'amore raggiunge profondità ardite nell'animo di piccoli sognatori, cuori soffici come bigné, sofferenti e gioiosi dei morsi ricevuti.
Ancora oggi il cuore che batte mi parla di te ed io non so rinunciarvi e mai ho scritto parole cosi per qualcuno che non è minimamente mio (già non è facile appartenere a se stessi), che neanche immagina che umile spettatore sono della sua vita.
Però, che spettatore sono, osservo, praticamente sempre applaudo, vivo per i personaggi sul palco, sono partecipe di gioie e disavventure e aspetto con la bocca aperta e gli occhi di curiosità la scritta the end,quando poi io stessa scrivo la sceneggiatura di questo romanzo tutto a pezzi e bocconi.
Che diavolo che sono.
Un giorno rapirò uno squarcio di cielo e farò blu questo grigio nebbia stagnante.

diecigiugno

La mia piccola Chira è nel suo dolce paradiso che qui sulla terra gli abbiamo negato.
Questo mi apre gli occhi sulla relatività di quelle priorità concesse al nostro egoismo, per piaceri effimeri che comunque lasceranno il tempo che trovano.
Come mi riesce bene predicare, la mia piccola bambina intanto non c'è più e io non ho imparato ad apprezzare il dono primitivo dell'esistenza.
Continuo a porre mine sul mio percorso ma non so bene che gratificazione ne ottengo, forse è proprio condizione umana, come l'egoismo è fondamento del progresso. Non sono in grado di affrontare questa deprimente tematica esistenziale, sono stanca e non ho più la mia piccola trottolina.
Cosa mi rimane?
Troppo.

dodicigiugno

Come è stato bello ierisera. Il cortile della nostra chiesetta nel verde dietro casa e solo noi due. Non c'era bisogno di nient'altro, io e te in una serata piovigginosa abbiamo fatto la felicità di noi stessi.
Non scorderò un minuto di quelli trascorsi con te questa notte, chissà poi che ha avuto di tanto speciale, forse qualche verità in più e una più sincera comunione di corpo e mente o ancora quello che a parole non si esprimerà mai.
Mi scopro ad amarti ogni attimo di più.
Come è stato bello ierisera.
Di nuovo oggi indosso questa camicia.
Sapeva di te.

diciottogiugno

Ma chi sono, cosa posso aver fatto, cosa sarà di me per avere tutto questo oggi.
Di nuovo la chiesetta, un cielo blu blu e tutto quello che ho dentro e che vorrei gridarti e che rimane in me.
Non so che desiderarti, volerti e ancor più amarti.
Vorrei tanto che tu lo sentissi nel tuo cuore prima che un giorno i miei pensieri riusciranno a divenire suono.
Parole d'amore per te.

ventiquattrogiugno

Ouando morirò, qualcuno mi ricorderà per qualcosa di buono?
Meglio essere sognatori che soffrire di sprazzi di lampante realismo.

undiciluglio

Che mattinata bagnata povera d'estate.
. . . bagnata come ierisera per la tanta voglia di te.
L'atmosfera extraeuropea dell'arredamento della casa di P... riempie gli occhi ma non abbastanza: c'eri tu.
Per due settimane ho dedicato i miei giorni all'amore che tutti conoscono e non sempre è cosi facile, sto cercando di capire cosa mi dai, cosa sei per me, se ti vengo sempre a cercare, se mi sento cosi bene con te (e non solo quando sei fra le mie gambe).
Franchezza

diciassetteluglio

No amore, non posso dirti ti amo, poi non avrei più niente da dirti se non un tenero addio.

ventiseiluglio

Tutti quei guerrieri nascosti nel cavallo di troia, guerrieri dal sangue caldo, fluido pronti a rapire il cuore di un altro guerriero dal sangue rosso umile che non ha mai combattuto e perso cosi arrendevolmente.
Il campo di battaglia di troia nell'angusto angolino buio delle mie incapacità.
Se non avrò più guerrieri nel ventre che con alterno piacere mi feriscono, chi rimarrà a leccarmi le ferite?
Un giorno tutto questo sarà mio.

ventottoluglio

Che tristezza queste ore vuote passate con il viso tra le mani e la mente che rincorre pensieri poveri.
Il muto entusiasmo di questi tempi è misera giustificazíone per i miei gesti.
L'apatia del momento aspetta una mano grande che la raccolga, uno piccola carezza sul muso e reagirà tramutandosi in quella relativa normalità che rende umana la mia esistenza.

ventinoveagosto

Io un giorno crescerò ma una bimba che vuoi che sappia della vita e della sua scarsa prevedibilità.
Io un giorno imparerò e forse riuscirò a vivere queste emozioni come le vivi tu, cosi da alleggerire un po' il cuore.
Io un giorno ti lascerò e definitivamente e ancora non sarà finita e ancora vivrò dei ricordi più belli e ancora ti porterai via il rosso vivo del mio cuore e ancora non cesserò di amarti.
Chissà se ho fatto bene a difendere il mio amore, chissà se ne rimarrà qualcosa, io non ho saputo fare altro.